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Protezione civile, dal 2027 anche il servizio civile contribuirà a rafforzare gli effettivi
©Gabriele Putzu
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Redazione
12 ore fa
Il Consiglio federale ha approvato la revisione delle ordinanze che permetterà di coinvolgere anche le persone soggette al servizio civile per far fronte alla carenza di militi.

Le nuove disposizioni per rafforzare gli effettivi della protezione civile entreranno in vigore il 1° gennaio 2027. Il Consiglio federale ha deciso oggi di fissare questa data per la revisione parziale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) e per i relativi adeguamenti normativi, approvando le modifiche necessarie a diverse ordinanze.

La revisione, adottata dal Parlamento il 21 marzo 2025, introduce in particolare la possibilità di impiegare nella protezione civile persone soggette all’obbligo di prestare servizio civile, qualora la carenza di effettivi non possa essere compensata tra i Cantoni. Le modifiche riguardano soprattutto aspetti organizzativi e amministrativi e interessano in primo luogo i Cantoni.

Effettivi in diminuzione

La protezione civile deve fare i conti da anni con una progressiva riduzione del numero di militi. L’obiettivo di 72'000 persone non viene più raggiunto: al 1° gennaio 2025 gli effettivi reali ammontavano a circa 57'000 militi. Se la tendenza attuale, con circa 4'500 reclutamenti all’anno, dovesse proseguire, entro il 2030 il numero complessivo potrebbe scendere a circa 50'000.

Disporre di effettivi sufficienti è fondamentale per affrontare catastrofi, situazioni d’emergenza e un eventuale conflitto armato. Cantoni e Comuni devono poter contare su personale adeguato per garantire la protezione della popolazione.

Il servizio civile per colmare le lacune

In base alle nuove disposizioni, le persone tenute a prestare servizio civile potranno essere chiamate a svolgere parte del loro servizio in un’organizzazione della protezione civile quando le carenze di personale non possono essere compensate tra i Cantoni. Questi impieghi saranno riconosciuti come servizio civile e le organizzazioni della protezione civile saranno considerate istituti d’impiego.

Le modifiche definiscono inoltre le procedure per l’assegnazione, nonché i diritti e i doveri delle persone impiegate. Come già avviene per chi presta servizio nella protezione civile, nella scelta dell’organizzazione si terrà conto principalmente del luogo di residenza e della lingua parlata.

La revisione comprende anche disposizioni relative agli effettivi regolamentari, alla compensazione delle carenze di personale e all’istruzione di base. Vengono precisati i criteri per determinare gli effettivi necessari e le condizioni alle quali le persone che prestano volontariamente servizio di protezione civile possono beneficiare di una riduzione della durata dell’istruzione di base.

Per attuare la revisione della legge, il Consiglio federale ha approvato gli adeguamenti dell’ordinanza sulla protezione civile, dell’ordinanza sul servizio civile, dell’ordinanza sul trattamento dei dati nel sistema automatizzato d’informazione del servizio civile, dell’ordinanza sui sistemi d’informazione militari e su altri sistemi d’informazione nel DDPS e dell’ordinanza sull’equipaggiamento personale dei militari.