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Manifestazioni
Proteste pro-Palestina, prosegue l'occupazione all'Università di Neuchâtel
Keystone-ats
2 anni fa
In un comunicato chiede al rettorato di garantire alla comunità universitaria la possibilità di riunirsi e di fare uso delle sue libertà pubbliche e democratiche in seno all'università. Il collettivo ritiene che neutralità politica non coincide con neutralità accademica.

Il collettivo "Studenti per la Palestina" ha annunciato oggi che prosegue la mobilitazione all'Università di Neuchâtel (UniNE) installandosi nella facoltà di scienze. Ieri sera i simpatizzanti pro-Palestina avevano accettato di sospendere l'occupazione dell'auditorium Jeunes-Rives durante la notte per avviare un dialogo con il rettorato. "La direzione dell'università ha scartato senza discussione tutte le rivendicazioni, sostenendo di fare già abbastanza e, falsamente, di non avere alcun legame con istituzioni israeliane", afferma il collettivo.

Un comunicato

In un comunicato chiede al rettorato di garantire alla comunità universitaria la possibilità di riunirsi e di fare uso delle sue libertà pubbliche e democratiche in seno all'università. Il collettivo ritiene che neutralità politica non coincide con neutralità accademica. La protesta dei manifestanti pro-Palestina aveva raggiunto ieri l'UniNE, quando verso mezzogiorno un gruppo di studenti, ex studenti e dipendenti si è installato nell'auditorium Jeunes-Rives. Deputati neocastellani dell'UDC, del PLR e dei Verdi liberali hanno denunciato ieri sera in una dichiarazione comune "l'occupazione illegale" e chiesto al rettorato e al Consiglio di Stato di reagire immediatamente. "In seno ad altre università romande coloro che si rifiutano di aderire alla causa hanno riferito di un clima deleterio che impedisce loro di studiare decentemente. Ciò non deve essere tollerato nelle aule dell'Università di Neuchâtel", hanno affermato. Il partito socialista della città di Neuchâtel sostiene invece la mobilitazione e incoraggia il rettorato ad avviare un dialogo con il collettivo e a condurre un esame critico delle collaborazioni con istituzioni israeliane.