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Svizzera
Proteste pro-Palestina, assembramento in serata all'Uni di Losanna
Instagram Camp Unil Pal
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Keystone-ats
2 anni fa
Davanti a Géopolis, i membri del collettivo hanno fatto il punto sulla loro mobilitazione di fronte a circa 1'300 persone. Erano accompagnati da alcuni insegnanti e politici venuti a sostenerli.

Diverse centinaia di persone si sono riversate nel campus dell'Università di Losanna (UNIL) nella tarda serata di oggi, in risposta all'appello degli studenti filo-palestinesi. Al termine della loro occupazione, hanno promesso di continuare la loro mobilitazione. L'azione è iniziata con una marcia davanti a diversi edifici del campus, scandendo a gran voce slogan in favore della Palestina. Arrivati davanti a Géopolis, i membri del collettivo hanno fatto il punto sulla loro mobilitazione di fronte a circa 1'300 persone, secondo il loro stesso conteggio. Erano accompagnati da alcuni insegnanti e politici venuti a sostenerli.

Le critiche espresse

Mentre illustravano i progressi raggiunti nell'accordo, tra cui la creazione di una cellula di esperti, gli studenti hanno deplorato la pressione esercitata dall'Università e la gestione autoritaria del consigliere di Stato vodese Frédéric Borloz, responsabile dell'educazione cantonale, che è stato sonoramente fischiato. "Avremmo voluto che venisse al tavolo delle trattative", ha dichiarato un portavoce. "L'accordo pone fine all'occupazione di questa sera, ma non alla mobilitazione", hanno assicurato. In tutta la Svizzera si è aperta una strada per la militanza. Non sono mancati rimproveri indirizzati anche alla stampa, che è stata accusata di non aver fatto il suo lavoro di indagine sulla situazione. Un portavoce ha deplorato il fatto che il collettivo abbia dovuto condurre una propria ricerca sulle università israeliane con cui l'UNIL collabora.