
I giovani si affacciano sul mondo del lavoro sempre più spesso con dei contratti di stage. Purtroppo questa pratica fa sì che siano sovente vittime di pessime condizioni e salari troppo bassi. Il Consiglio federale reputa la questione di competenza cantonale: per smuovere le acque l’Unione sindacale svizzera (USS) ha deciso di lanciare un’ondata di mozioni cantonali.
“Scandalosa pratica”
In una nota diffusa stamane, il sindacato sottolinea che molti giovani - studenti ma anche persone che vogliono iniziare un apprendistato o una formazione universitaria - sono obbligati a passare da uno stage o da un pratico. Secondo il governo, non è necessario intervenire a livello nazionale: il compito di disciplinare quella che l’USS definisce una “scandalosa pratica” è affidato ai cantoni.
“Stage regolamentati”
Il sindacato invita quindi questi ultimi ad assumersi le proprie responsabilità: gli stage devono essere regolamentati e, se necessario, persino vietati qualora violassero le regole. Nella realtà, tuttavia, sono pochi i cantoni a disporre di una regolamentazione efficace in questo settore. Eppure il numero di giovani costretti a passare da uno stage è in costante aumento dal 2010. In Svizzera, circa il 10% dei lavoratori tra i 15 e i 24 anni ha un contratto di stage. L’USS sottolinea che la situazione è particolarmente difficile nei settori della sanità e dell’assistenza all’infanzia, dove i giovani devono a volte svolgere stage molto lunghi prima di poter iniziare un apprendistato.
“Stop ad abusi a livello salariale”
Un’altra area in cui c’è un alto grado di precarietà è quella delle persone che, dopo aver terminato gli studi, trovano solo posti di stage per diversi anni. Inoltre sovente gli stagiaire si vedono rinnovare più volte il contratto alle stesse condizioni, con la promessa che la prossima volta ci sarà un contratto fisso. Si tratta chiaramente di abusi a livello salariale, critica l’USS. Con i contratti di stage, i giovani devono accettare salari molto bassi e le conseguenze sono doppiamente dannose: non guadagnano abbastanza per vivere e prendono il posto di dipendenti a tempo indeterminato meglio retribuiti che potrebbero vivere dignitosamente.
Solo in circostanze specifiche
In linea di principio l’USS chiede che gli stage possano essere richiesti solo in circostanze molto specifiche, come ad esempio quando si entra per la prima volta nel mercato del lavoro. E dovrebbero avere una componente di formazione. Il sindacato chiede inoltre di vietare gli stage pre-apprendistato, soprattutto nell’assistenza all’infanzia, e di limitare la durata di questi pratici ad un massimo di sei mesi.
Mozioni in oltre 15 cantoni
Per questo motivo, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico 2020/21 sono state presentate mozioni relative alla situazione dei tirocinanti e degli stagiaire in oltre 15 cantoni. In esse i cantoni sono chiamati a controllare le condizioni degli stage, a documentarle e ad intervenire in caso di infrazioni o abusi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

