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Svizzera
Prostitute con la mascherina? "Sì, se serve per riaprire"
Prostitute con la mascherina? "Sì, se serve per riaprire"
Prostitute con la mascherina? "Sì, se serve per riaprire"
Redazione
6 anni fa
Una petizione chiede una riapertura parziale di postriboli e centri massaggio a livello svizzero, viste le difficoltà economiche del settore

Christian Gärtner è il titolare di Luxescort, un servizio escort di Zugo che si trova in condizioni precarie a causa dell'emergenza coronavirus. Tra le tante riaperture di lunedì infatti non è prevista quella del settore, vista l'ovvia impossibilità di rispettare le distanze sociali. Fatto che sta mettendo in crisi gli operatori, come riporta 20minuten. Gärtner che però non ci sta e, su suggerimento della moglie, ha lanciato una petizione al Governo federale per chiedere almeno la possibilità di fornire massaggi erotici che, a suo parere, non sarebbero più rischiosi di un massaggio medico o di una visita dal parrucchiere.

La petizioneLa petizione, pubblicata online, chiede quindi la fine del divieto per la prostituzione e la possibilità di esercitarla in spazi ridotti, ovviamente utilizzando mascherine, disinfettante e altre misure di sicurezza: "È inaccettabile", si legge nel testo della raccolta firme, "che alle circa 15'000 prostitute che operano in Svizzera sia proibito lavorare e che non possano quindi guadagnarsi da vivere". Secondo Gärtner infatti, laddove molti imprenditori del settore hanno potuto chiedere il lavoro ridotto, le escort sfuggono spesso tra le maglie della sicurezza sociale e non avrebbero mezzi di sostentamento adeguati. La petizione però al momento ha solo 26 sostenitori, di cui 13 svizzeri, laddove il quorum sarebbe di 18'000 firme. "Penso che sia illusorio pensare di raggiungere l'obiettivo, ma la speranza è l'ultima a morire" ha affermato Gärtner.

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