
Nonostante sensibili differenze settoriali le prospettive sul mercato dell'impiego rimangono sostanzialmente positive: il relativo indicatore trimestrale calcolato dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) è salito in aprile a 5,6 punti, contro i 4,4 punti di gennaio (dato rivisto da 4,2).
Le imprese interpellate nell'ambito di un sondaggio che ritengono di avere un organico troppo contenuto e prevedono di assumere personale nei prossimi tre mesi sono più numerose di quelle che hanno la percezione contraria, spiega il KOF in un comunicato odierno. L'indicatore è attualmente leggermente sopra la media pluriennale, che si situa vicino allo zero: le prospettive a breve termine per l'occupazione rimangono quindi favorevoli.
Tuttavia - mettono in guardia gli specialisti zurighesi - il dato complessivo nasconde grandi differenze nella valutazione dell'impiego nei vari rami di attività. L'indicatore è nuovamente aumentato nel settore delle costruzioni, fino a raggiungere un valore simile a quello di sei anni fa. Le prospettive sono positive anche per gli assicuratori, i grossisti e altri fornitori di servizi come trasporti, comunicazione, immobiliare, sanità e servizi sociali.
Più pessimismo si è invece fatto strada nel comparto alberghiero, che presenta un forte calo. Dopo una stagione invernale di successo, gli operatori sembrano scommettere su una stagione estiva significativamente meno brillante. Anche nelle banche le prospettive non sono molto favorevoli: in questo settore l'indicatore è in territorio negativo da un anno. Infine, la situazione è eterogenea nell'industria e nel commercio al dettaglio, dove gli indicatori dell'occupazione sono prossimi allo zero: questi due comparti non prevedono né un aumento né una riduzione dell'occupazione.
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