
Il miliardario svizzero Hansjörg Wyss è disposto a sostenere finanziariamente la campagna per un'eventuale iniziativa volta a consolidare gli accordi bilaterali con l'Unione europea al fine di cancellare le conseguenze della votazione del 9 febbraio. Auspica tuttavia che altre persone lancino l'iniziativa, ha dichiarato stasera lo stesso Wyss alla radio della Svizzera romanda RTS. 'Sono pronto a finanziare la campagna via un'associazione come economiesuisse', ha precisato alla trasmissione "Forum". 'Se la Svizzera si trincera in un ridotto scientifico ed economico, i nostri figli non avranno più alcuna chance', ha rilevato il miliardario. A suo avviso, i giovani elvetici non possono fare a meno di una collaborazione internazionale. Secondo questo mecenate di 79 anni, domiciliato negli Stati Uniti, il "sì" all'iniziativa del 9 febbraio ha creato soltanto problemi. Wyss non si fida dei politici che pretendono di poter trovare una soluzione con l'UE. Quest'ultima è in una posizione nettamente migliore rispetto alla Svizzera per negoziare, ha spiegato, precisando che vede quale soluzione soltanto una nuova votazione popolare per salvaguardare gli accordi bilaterali.
La ricchezza dell'ingegnere e imprenditore bernese è stimata tra gli 11 e i 12 miliardi di franchi dal periodico "Bilan", ovvero l'ottavo patrimonio della Svizzera. Wyss si è distinto nel 2008 per essere stato l'autore della maggiore donazione mai ricevuta dall'Università di Harvard, ateneo in cui aveva ottenuto nel 1965 un "Master of Business Administration". Nel 1977 aveva poi fondato l'impresa di tecnica medica Synthes. Più di recente, assieme alla famiglia Bertarelli, Hansjörg Wyss ha ripreso l'ex sito industriale di Merck-Serono a Ginevra per creare il Campus Biotec.
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