
È stata nuovamente prolungata di tre mesi la detenzione provvisoria dell'ex ministro dell'Interno del Gambia Ousman Sonko, sospettato di crimini contro l'umanità nel suo paese. Il Tribunale delle misure e delle pene del canton Berna ha accolto una richiesta in questo senso del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). La detenzione provvisoria di Sonko - arrestato il 26 gennaio - è stata prolungata a più riprese. Alla fine di agosto, il Tribunale penale federale (TPF) l'ha prorogata "almeno fino al 25 ottobre" e ha respinto un ricorso dell'ex ministro. Comandante della guardia presidenziale gambiana nel 2003 e poi ministro dell'Interno tra il 23 ottobre 2006 e il 19 settembre 2016, Sonko si è rifugiato lo scorso novembre in Svizzera. Il 26 gennaio è stato arrestato a Lyss (BE), dove soggiornava in un centro di transito per richiedenti asilo, su denuncia di Trial, la Ong con sede a Ginevra che si occupa di lottare contro l'impunità per crimini internazionali. Il 48enne è accusato di essere responsabile di atti di tortura commessi dalle forze di polizia e dal personale carcerario a lui sottoposti, oppure da gruppi ad essi legati, sotto il regime del presidente Yahya Jammeh.
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