
La sorte del programma d'armamento 2008 sarà decisa dal Consiglio nazionale soltanto domattina. La sinistra e l'UDC potrebbero unire i voti e silurare la lista di acquisti militari per complessivi 917 milioni di franchi. Stamani, la Camera del popolo è entrata in materia con 160 voti contro 31, respingendo una proposta dei Verdi, che chiedono una moratoria sugli acquisti di armamenti. Accusata da vari oratori di volere la testa del ministro della difesa Samuel Schmid e di tenere il dibattito a fini meramente elettoralistici, l'UDC ha rivendicato inutilmente la sospensione dei dibattiti, quindi il rinvio del programma al Consiglio federale. Toni Bortoluzzi (UDC/ZH) ha negato, nell'ilarità generale, che si trattasse di una manovra contro il ministro della difesa, in difficoltà dopo la vicenda dell'ex capo dell'esercito Roland Nef. Bortoluzzi ha ricordato che Samuel Schmid "non rassegnerebbe le dimissioni in caso di rifiuto del programma d'armamento". Il deputato democentrista zurighese ha ribadito che l'UDC auspica un rapporto sulle misure da prendere per migliorare la conduzione dell'esercito, dato che - a suo modo di vedere - versa in una "situazione desolante". "Occorre ristabilire l'ordine nell'azienda, prima di approvare nuove spese", ha aggiunto. Tuttavia, i democentristi non hanno convinto, visto che le loro proposte di sospendere i dabattiti e di rinviare il progetto al governo sono riuscite a riunire le simpatie di poco meno di 50 deputati. I Verdi non hanno avuto maggior successo: la loro proposta di non entrata in materia è stata bocciata con 160 voti a 31. Non è il caso di armarsi per tutti i pericoli immaginabili, ha criticato l'argoviese Geri Müller, sottolineando come gli obiettivi militari siano vaghi. A suo modo di vedere, il credito di 404 milioni di franchi per l'ammodernamento della flotta dei 33 FA-18 sarebbe soltanto un gesto per far piacere alle officine americane della Boeing. Il suo collega zurighese Josef Lang ha sventolato la minaccia di un rifiuto popolare del prossimo acquisto di nuovi aerei da combattimento, grazie all'iniziativa popolare lanciata dal Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE). Il capitolo dedicato agli FA-18 è l'elemento che potrebbe rimettere in causa l'intero programma d'armamento 2008. Il PS vi si oppone poiché vuole legare questo aspetto all'acquisto di nuovi caccia per sostituire i 54 vetusti F-5 Tiger. Questo acquisto per l'aviazione è valutato a circa 2,5 miliardi di franchi e dovrebbe figurare nel programma d'armamento 2010. Attualmente sono in fase di prova tre aviogetti - Rafale francese, Gripen svedese e Eurofighter prodotto da un consorzio europeo - che potrebbero entrare in considerazione. Dobbiamo attendere tutti i progetti legati ai caccia di combattimento prima di pronunciarci, ha affermato Hans Widmer (PS/LU), precisando che se la camera non li seguirà, il gruppo respingerà il programma d'armamento quando si giungerà al voto complessivo. L'UDC intende fare altrettanto, come anche i Verdi. Insieme questi tre gruppi hanno una maggioranza. Tuttavia, non possono essere escluse sorprese a causa di deputati "dissidenti" e degli astenuti. In aula il ministro della difesa è stato sostenuto unicamente da radicali e PPD, i quali hanno ribadito la necessità di dotare l'esercito dei mezzi necessari affinché possa assolvere il suo compito. consiglieri nazionali a rinunciare ai tatticismi politici. "Gli ufficiali e la popolazione non intendono seguirvi", ha affermato il consigliere federale. ATS
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