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Svizzera
Procreazione assistita, ok analisi per individuare trisomia
Redazione
13 anni fa

Analisi per determinare se un embrione in vitro presenta anomalie genetiche, come la trisomia (o mongolismo), dovrebbero essere possibili in futuro. È quanto pensa la commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati che ha confermato la propria versione - più liberale - del progetto governativo riguardante la revisione della legge sulla procreazione assistita. Una minoranza chiederà al plenum di respingere questa proposta. Per 8 voti a 3, la maggioranza della commissione vuole permettere alle coppie che ricorrono alla fecondazione in vitro di autorizzare analisi genetiche sull'embrione non ancora impiantato nell'utero al fine di scongiurare la presenza di anomalie cromosomiche. Tale tecnica è al momento vietata in Svizzera. La maggioranza della commissione è favorevole ad analisi per scongiurare eventuali aneuploidie, ossia variazioni del numero di cromosomi. Scopo di questa operazione è la selezione di embrioni adatti prima che vengano impiantati nell'utero della madre. Nel suo progetto di revisione, il Consiglio federale ha invece escluso il ricorso a questo tipo di analisi per scongiurare malattie a comparsa casuale, come il mongolismo, permettendole solo in caso di malattie ereditarie gravi, come la mucoviscidosi. Il Consigliere federale Alain Berset aveva spiegato la posizione restrittiva del Governo circa questo aspetto della revisione con la delicatezza del tema e i quesiti etici-morali insiti in queste tecniche. Una minoranza della commissione proporrà la non entrata nel merito. Un'altra minoranza, indica una nota odierna dei servizi parlamentari, chiederà invece che venga confermata la versione restrittiva del Consiglio federale.

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