Cerca e trova immobili
Svizzera
Processo UBS: parti chiedono rinvio dibattimento
Redazione
17 anni fa

Nella vertenza che oppone UBS alle autorità Usa, le parti vogliono avere più tempo per trovare un accordo extragiudiziale. La banca, il fisco statunitense e il Consiglio federale hanno chiesto al competente giudice federale di Miami (Florida) di rinviare di tre settimane l'apertura del processo civile prevista per domani alle 9.00 locali (le 15.00 in Svizzera). Il giudice per il momento non ha fornito una risposta. La vertenza oppone la banca alle autorità Usa, che vogliono ottenere i dati di 52'000 clienti americani dell'istituto, sospettati di evasione fiscale. Le tre settimane dovrebbero permettere ai governi americano ed elvetico di trovare un compromesso, si legge nell'esposto inoltrato oggi alla corte. La Confederazione si esprime in qualità di "amicus curiae". Con questa espressione ci si riferisce a chi, pur non essendo parte in causa, offre volontariamente informazioni alla corte su un aspetto della legge o su altre parti del caso, per aiutare il tribunale a decidere. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) hanno condotto i necessari colloqui esplorativi e hanno appoggiato la richiesta di rinvio, indica questa sera una nota del DFGP. "Non è possibile fornire ulteriori indicazioni, poiché le trattative attualmente già in corso tra gli Stati Uniti e la Svizzera sono confidenziali", si legge nella nota. In serata anche UBS accoglie positivamente in un comunicato la volontà comune di Svizzera e Stati Uniti di trovare una soluzione alla disputa. Dal canto suo Washington continua a mostrarsi determinata. Stando ad un comunicato del Dipartimento di giustizia, le parti si sono accordate sul fatto che "qualsiasi possibile soluzione dovrà obbligatoriamente contenere una clausola secondo cui UBS metterà a disposizione dell'IRS (Internal Revenue Service, l'autorità fiscale degli Usa) un numero significativo di dati di clienti". Se non dovesse essere trovata una soluzione, il Dipartimento promette di "battersi con vigore" in tribunale. In serata l'agenzia finanziaria Awp, per un errore di interpretazione della documentazione in suo possesso, ha indicato che il giudice Alan Gold aveva fornito il proprio nulla osta alla richiesta comune delle parti. Il magistrato si esprimerà sulla questione domani all'apertura del dibattimento. Se vi sarà il via libera del giudice e non dovesse essere trovato un accordo extragiudiziale tra le parti, il processo si svolgerà i prossimi 3 e 4 agosto. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata