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Svizzera
Processo Holenweger: imputato nega su fondi neri Alstom
Redazione
15 anni fa

Nel processo in corso davanti al Tribunale penale federale l'ex banchiere zurighese Oskar Holenweger ha di nuovo respinto le accuse del pubblico ministero, negando di aver fatto da intermediario per la costituzione dei presunti fondi neri di Alstom. Holenweger ha affermato che le transazioni sospette che gli sono addebitate riguardavano tutte contratti fiduciari conclusi con il gruppo industriale francese e ha contestato di essersi prestato a organizzare il pagamento di bustarelle. La direzione del gruppo a Parigi gli aveva sempre assicurato che che le transazioni non erano destinate al versamento di tangenti, ha aggiunto l'ex banchiere. Visti i rapporti di fiducia che lo legavano da vent'anni alla società egli non ha messo in dubbio queste rassicurazioni. Holenweger è stato interrogato anche sul famoso "Piano H" trovato nel marzo 2007 fra i suoi effetti personali in occasione di un fermo a Stoccarda: schizzi interpretati a Berna come un progetto destinato a ottenere le dimissioni dell'allora procuratore generale della Confederazione Valentin Roschacher, un complotto in cui sarebbe stato coinvolto anche il ministro della giustizia Christoph Blocher. L'ex banchiere ha dichiarato che i rimproveri formulati pubblicamente il 5 settembre 2007 dalla commissione della gestione del Consiglio nazionale lo hanno ferito. A suo avviso, il fatto di essere stato informato a più riprese dalla stampa e non dagli inquirenti mostra che in seno al Ministero pubblico della Confederazione e della Polizia giudiziaria federale c'erano persone che non erano d'accordo con il corso seguito nel procedimento a suo carico. Holenweger ha tenuto ancora a smentire con forza la versione secondo cui la Tempus Bank, la banca privata da lui diretta, era finanziariamente in gravi difficoltà nel 2003, quando si sarebbe macchiato delle illegalità di cui è accusato. ATS

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