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Svizzera
Processo Holenweger: giovedì il verdetto
Redazione
15 anni fa

Battute finali nel processo all'ex banchiere Oskar Holenweger davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona: la difesa ha chiesto oggi l'assoluzione, riparazione per torto morale e un risarcimento dei danni subiti, mentre l'accusa ha precisato le sue richieste di pena già avanzate ieri. Il verdetto è atteso per giovedì prossimo. In mattinata l'avvocato Lorenz Erni ha concluso l'arringa, iniziata ieri, respingendo tutte le accuse formulate dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Ha innanzitutto messo in causa l'essenza stessa del procedimento avviato contro il suo assistito, che a suo avviso è stato illegale: le prove sono state infatti raccolte solo in seguito a un sospetto iniziale basato sul più che discutibile informatore José Manuel Ramos, ex barone della droga colombiano. Ma Erni ha contestato anche i contenuti dell'accusa: l'ex banchiere non ha costituito "casse nere" per la società francese Alstom, ha detto il difensore. Holenweger era convinto che le fatture da lui redatte servissero a rimunerare prestazioni reali e ha agito su ordine dei responsabili del gruppo industriale. Per quanto riguarda i pagamenti effettuati per consulenti, il legale ha sostenuto che per un gruppo industriale che agisce a livello globale oggi è impossibile avviare progetti infrastrutturali senza ricorrere ad agenti e ingegneri locali. Inoltre il denaro conservato negli asseriti "fondi neri" non proveniva da un reato e non poteva quindi già solo per questo essere riciclato. Anche il capo di imputazione di corruzione di pubblici ufficiali stranieri non è stato provato, secondo Erni. L'avvocato ha quindi chiesto il proscioglimento su tutta la linea - attraverso una non entrata in materia o un'assoluzione - e un indennizzo di almeno 50'000 franchi per riparare al torto morale subito dal suo assistito, che ha sofferto una lesione enorme alla sua reputazione. ATS

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