
Le procedure d'asilo celeri che sono state testate a Zurigo hanno funzionato: meno ricorsi e maggiore risparmio. Lo dicono i rapporti finali di quattro organizzazioni esterne, illustrati stamane a Berna dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Dall'inizio del 2014 la SEM ha testato un nuovo sistema di valutazione nel centro di procedura di Zurigo, con l'obiettivo di accelerare notevolmente le procedure d'asilo in Svizzera, per poter giungere in futuro più rapidamente a una decisione definitiva all'interno dei centri della Confederazione.
La SEM ha incaricato quattro organizzazioni esterne di valutare, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, la fase di test. Secondo i rapporti finali gli obiettivi sono stati raggiunti: le nuove procedure sono infatti "notevolmente più celeri e si accompagnano a una maggiore qualità delle decisioni, a un minore tasso di ricorso nonché a una migliore economicità".
Durante la fase di test sono state assegnate al centro di procedura di Zurigo 2606 domande d'asilo, 1632 delle quali sono state evase prima della fine di agosto 2015 (ca. 63 %). Per giungere a una decisione definitiva sono serviti mediamente 59 giorni, e questo anche nei casi in cui, conformemente all'Accordo di Dublino, la competenza incombeva a un altro Stato. I tempi per la conclusione delle diverse tipologie di procedure hanno fatto registrare mediamente una diminuzione del 39%.
Il nuovo sistema prevede una protezione giuridica per i richiedenti asilo, che a partire dall'avvio della procedura, hanno diritto a una consulenza e a una rappresentanza legale. Ebbene, rileva la SEM, i richiedenti sono risultati meglio informati sull'iter procedurale e sulle opportunità della loro domanda e hanno accettato più facilmente le decisioni. Anche i ricorsi sono stati concepiti in maniera più mirata, determinando un tasso di ricorso di circa un terzo inferiore a quello usuale (17,1 %). La protezione giuridica "si rivela pertanto un elemento chiave nel processo di accelerazione", fa ancora sapere la SEM, facendo risparmiare alla Confederazione, nel medio termine, circa 110 milioni di franchi all'anno.
Inoltre, durante la fase di valutazione, gli allontanamenti dei richiedenti respinti sono stati eseguiti direttamente dal centro di Zurigo in modo più rapido e sistematico di quanto non avvenga nella procedura ordinaria svolta presso i centri di registrazione. Ne consegue uno sgravio per i Cantoni in termini di numero di richiedenti assegnati.
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