
Sarà l'Ufficio federale di polizia (fedpol) l'autorità chiamata a svolgere una procedura penale amministrativa contro la Posta, in relazione alle irregolarità riscontrate nelle sovvenzioni concesse a favore del traffico viaggiatori regionale di AutoPostale. Lo ha deciso il Consiglio federale, su proposta del Dipartimento dei trasporti (DATEC).
Le irregolarità sono venute a galla nell'ambito delle attività di revisione svolte dall'Ufficio federale dei trasporti: è risultato che AutoPostale tra il 2007 e il 2015 ha incassato indebitamente, attraverso manipolazioni contabili, sussidi federali e cantonali per un totale di 78,3 milioni di franchi.
Il Consiglio federale, si legge in un comunicato del DATEC, ha preso atto del fatto che per l'inchiesta penale e la valutazione delle irregolarità non sono competenti né il Ministero pubblico della Confederazione, né il Ministero pubblico generale del Cantone di Berna.
L'inchiesta e le valutazioni in merito a eventuali infrazioni alle disposizioni della legge federale sui sussidi sono ora state affidate a fedpol, che non avendo nella vicenda "interessi propri", può svolgere tale funzione "in modo imparziale e indipendente".
A questo stadio, spiega il DATEC, non è possibile dare indicazioni sulla durata della procedura: molto dipenderà "dagli elementi che emergeranno". A seconda dei risultati e degli eventuali ricorsi non è escluso che trascorrano anni prima di giungere a una decisione definitiva.
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