
Swisscom ha promesso l'avvento della tecnologia 5G per gli smartphone già a partire dal 2018. Promesse che però al momento si stanno scontrando con le regolamentazioni svizzere, in particolare dalla bocciatura della proposta di innalzamento dei valori delle radiazioni permesse alle antenne durante l'ultima sessione delle camere federali.
Ma il Consiglio Nazionale, come riporta il Tages Anzeiger, vuole aggirare i limiti con un espediente: la Commissione per i traporti e le telecomunicazioni della Camera bassa propone infatti di utilizzare un altro metodo di misurazione già utilizzato all'estero, dove non si considerano più i livelli massimi fissi ma una media di trasmissione di 24 ore.
Proposta accolta con favore dalle principali compagnie telefoniche elvetiche, molto meno dai medici, in particolare Peter Kälin, presidente dell'Associazione dei medici per la protezione ambientale che commenta al Tagi: "Questo è un attacco frontale alle leggi e alla salute pubblica". Anche l'associazione professionale dei medici svizzeri è critica sulla proposta e chiede che venga comprovato che un carico più elevato di radiazioni non abbia effetti sulla salute.
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