
Pro Juventute lotta per la sopravvivenza: la fondazione che s'impegna a favore dei bambini e dei giovani registra ogni anno un deficit di circa cinque milioni di franchi. Una serie di misure dovrebbero migliorare la situazione. Nei prossimi due anni verranno tra l'altro soppressi venti impieghi. "La situazione di Pro Juventute è molto seria", ha detto oggi in una conferenza stampa a Zurigo il presidente del consiglio di fondazione Josef Felder. Si tratta di garantire la sopravvivenza di questa istituzione. Il deficit cumulato degli ultimi dodici anni ammonta a circa 56 franchi. "Se si va avanti di questo passo, Pro Juventute potrà sopravvivere ancora esattamente tre anni, fino al suo centenario." Donazioni in calo, un'offerta di servizi troppo poco conosciuta, strutture complicate e una ricerca di nuovi fondi insufficiente sono le cause principali della situazione deficitaria, è stato spiegato. A differenza di Pro Senectute, ad esempio, l'organizzazione non riceve inoltre contributi della Confederazione. Per ridurre le spese saranno riuniti nella sede centrale di Zurigo due settori d'attività. Di conseguenza, entro il 2011 gli effettivi scenderanno da 70 a 50 persone. Ciò permetterà di risparmiare circa due milioni di franchi l'anno. I primi collaboratori hanno già ricevuto la lettera di licenziamento. La fondazione istituita nel 1912 vuole concentrare le sue attività in tre settori: "formazione e professione", "media e consumo" e "tempo libero e salute". Le strutture saranno snellite e la ricerca di fondi più professionale e ampia. Le 187 sezioni regionali diverranno autonome; hanno tempo fino a inizio novembre per riorganizzarsi. Tra i loro compiti vi è la messa in atto delle offerte nazionali e lo sviluppo di proprie attività locali. "Collaboreremo come partner", ha indicato il direttore della fondazione Stephan Oetiker. Dovrebbero nascere tra 30 e 50 sezioni. Pro Juventute intende assumere una funzione di piattaforma per le organizzazioni giovanili e le sezioni. "Dobbiamo cooperare maggiormente con l'economia privata e lo Stato", ha detto ancora Felder. "Stiamo discutendo con la Confederazione su come considera il ruolo di Pro Juventute e quali servizi di competenza dell'amministrazione potrebbe affidarci." ATS
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