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Svizzera
Pro Juventute: diritti umani devono essere integrati
Redazione
17 anni fa

I videogiochi di guerra non integrano sufficientemente le norme di diritto internazionale umanitario nei loro scenari. Lo costatano Pro Juventute e TRIAL - la società svizzera di diritto penale internazionale - dopo aver condotto uno studio su una ventina di giochi di guerra. Il risultato "poco incoraggiante" induce i due organismi a chiedere ai produttori di contemplare il rispetto dei diritti umani nella creazione di simili giochi, facendo ad esempio apparire quali attori il CICR e i tribunali internazionali. Determinati giochi non sanzionano nemmeno gli attacchi contro i civili e i beni protetti come le chiese e le moschee. Altri incoraggiano il ricorso alla tortura nel corso di interrogatori. Per dimostrare che è possibile integrare le regole del diritto internazionale umanitario, i due organismi citano alcuni giochi che ricompensano le strategie maggiormente rispettose dei diritti umani. ATS

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