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Svizzera
Primo passo verso il rafforzamento dell'esercito: approvato un credito di 3,4 miliardi
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Ats
7 ore fa
Accolto anche il credito per le nuove pistole e per i costi supplementari relativi all'acquisto degli F-35

Primo passo verso il rafforzamento dell'esercito: oggi il Consiglio degli stati ha approvato un credito di 3,4 miliardi di franchi come chiesto dal Consiglio federale. Accolto anche il credito per le nuove pistole e per i costi supplementari relativi all'acquisto degli F-35. Il dossier va al Nazionale.

Difendersi dalle minacce

Alla luce dell'aggravarsi della situazione in materia di politica di sicurezza, la maggioranza giudica indispensabile aumentare la capacità di difesa dell'esercito e rafforzare la difesa contro le minacce più probabili.

È preoccupante che la Svizzera non sia adeguatamente equipaggiata nel settore della difesa aerea, ha affermato Mathias Zopfi (Verdi/GL), a nome della Commissione della politica di sicurezza. Le proposte della sinistra volte a rinunciare a singoli acquisti - per esempio le nuove pistole di ordinanza - o ad aumentare i fondi per la difesa dai mini-droni sono state chiaramente respinte dal plenum.

Chi voleva aumentare la protezione dai mini-droni

In merito al programma d'armamento, la lista dei desideri del Dipartimento federale della difesa contempla l'acquisto di unità di fuoco supplementari per la difesa terra-aria e la sostituzione dei sistemi di difesa contraerea, in parte obsoleti (1,8 miliardi). Maggiore discussione in aula è stata dedicata alla pistola 26, un modello che ha adito a varie critiche anche da parte di specialisti: una minoranza di sinistra avrebbe voluto, invano, procrastinare questa operazione per aumentare di 50 milioni il credito per la protezione dai mini-droni.

Ma per Werner Salzmann (UDC/BE), la nuova arma d'ordinanza soddisfa tutti i requisiti in materia di sicurezza, è più economica rispetto ai modelli concorrenti e, grazie al fatto che viene prodotta in Svizzera, rafforza la sicurezza dell'approvvigionamento.

Almeno 30 F-35

Per quanto attiene agli F-35, il plenum ha approvato un credito addizionale di 394 milioni, così da consentire di acquistare almeno 30 aerei F-35A. Considerazioni legate alla politica di sicurezza hanno indotto la maggioranza a ritenere che, per proteggere la Svizzera in modo duraturo dalle minacce aeree, sarebbero necessari almeno 55-70 aerei da combattimento.

Una minoranza di sinistra ha avvertito che gli aerei da combattimento statunitensi causeranno alla Svizzera difficoltà finanziarie ben maggiori di quelle attuali e che le incertezze legate al loro acquisto rimarranno elevate.

Immobili di 562 milioni

La camera di cantoni ha poi approvato anche il programma degli immobili per un valore di 562 milioni. Stando al governo dovrà essere ammodernato un impianto sotterraneo, destinato alla protezione degli aerei (48 milioni), mentre nelle vicinanze degli aerodromi militari di Emmen (LU), Meiringen (BE) e Payerne (VD) dovranno essere adottate ulteriori misure di protezione dal rumore (30 milioni).

A tutti questi interventi si aggiungono 89 milioni di crediti addizionali per le misure edili in relazione all'aereo da combattimento F-35A. Questi modelli necessitano infatti di hangar più grandi. Infine si prevede di realizzare diversi ampliamenti e varie misure di mantenimento del valore degli immobili esistenti, per i quali sono necessari 320 milioni.