
Circa 10'000 persone hanno partecipato oggi al corteo del primo maggio a Zurigo, dove ha preso la parola la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, che è stata temporaneamente disturbata da alcuni manifestanti. Sul podio è salito anche il politico di sinistra tedesco Gregor Gysi, che si è espresso contro l'energia atomica. In una splendida giornata di sole il corteo è sfilato pacificamente lungo le strade della città. Alla manifestazione hanno preso parte non solo esponenti sindacali e politici di sinistra, ma anche molti gruppi di stranieri, tra i quali tamil e curdi, come pure tanti giovani. Le partecipanti hanno posto l'accento sul ventesimo anniversario dello sciopero delle donne che ricorre il 14 giugno prossimo. Il corteo si è concluso alla Bürkliplatz dove ha preso la parola la consigliera federale Micheline Calmy-Rey. Le grida di alcuni esponenti del "blocco rivoluzionario" l'hanno costretta a interrompere il suo intervento per alcuni minuti. Dopo che ai giovani è stato sottratto il megafono, la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri ha potuto riprendere il suo discorso. Calmy-Rey si è espressa contro precarie condizioni di lavoro e il continuo smantellamento sociale. Ha poi ricordato che mentre negli ultimi anni i salari medio e bassi sono aumentati solo leggermente si è continuato a pagare super bonus, ciò che è insostenibile. Nel Nord Africa ci sono mobilitazioni di massa per la democrazia e i diritti sociali. La presidente della Confederazione auspica che anche in Svizzera i lavoratori protestino contro l'ingiustizia. Il Comitato del primo maggio di Zurigo aveva invitato a prendere la parola anche Gregor Gysi, figura di spicco del partito "Die Linke". Il politico tedesco ha esortato a vietare l'energia atomica come le armi nucleari in quanto l'atomo non può essere negativo se usato per le armi e positivo per l'energia, ha affermato. ATS
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