
La Svizzera registra il primo caso di “variante indiana”. Lo rende noto l’Ufsp tramite un tweet. Si tratta di un passaggero che era entrato attraverso un aeroporto di transito. Ora Berna sta valutando se inserire l’India tra i Paesi a rischio.
Primo caso di variante indiana del coronavirus scoperto in Svizzera: si tratta di un passeggero in transito in un aeroporto elvetico, indica l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) su twitter. La valutazione sull’inserimento dell’India sulla lista dei Paesi a rischio è in corso, precisa l’UFSP.
La variante indiana desta preoccupazione: in Europa è già stata rilevata in Gran Bretagna e Belgio, dove 21 studenti indiani arrivati a metà mese via l’aeroporto parigino di Roissy sono risultati positivi a questa variante e posti in quarantena. eri l’India è sprofondata in una grave crisi sanitaria, con un bilancio quotidiano che supera ancora nuovi record: quasi un milione di contagi in tre giorni. Gli ospedali non riescono ormai più a far fronte all’esplosione dell’epidemia di Covid-19. A New Delhi l’ossigeno inizia a scarseggiare. Molti esperti prevedono che in India l’attuale ondata non raggiungerà il picco per almeno altre tre settimane e ritengono che il numero reale di morti - 2624 nella giornata di ieri - e casi sia molto più alto.
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