
Per la prima volta gli ospedali svizzeri hanno misurato, fra la metà del 2009 e il 2010, la frequenza delle infezioni contratte in seguito ad un intervento chirurgico. Il tasso è leggermente più alto di quello registrato nei nosocomi tedeschi.Sono in particolare tre i settori nei quali gli ospedali svizzeri si piazzano peggio di quelli dei vicini del nord: le asportazioni dell'appendice, dove si registra un tasso di infezioni dell'1,5% (Germania 1,3%), della cistifellea (1,2% contro 0,9%) e nella chirurgia del colon (10,4% contro 8%).Sono oltre 24'000 gli interventi esaminati in 75 nosocomi elvetici, fra cui quelli universitari, specifica l'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità negli ospedali e nelle cliniche (ANQ) in una nota. L'inchiesta - realizzata in collaborazione con SwissNOSO, specializzata nell'igiene ospedaliera - non ha ancora valutato il settore della chirurgia cardiaca e ortopedica, dato che è necessario attendere 12 mesi dalle operazioni.ATS
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