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Svizzera
“Prime vaccinazioni già a dicembre”
Filippo Suessli
6 anni fa
Le prime iniezioni arriveranno prima di fine anno, mentre la campagna per le persone a rischio inizierà il 4 gennaio

“L’omologazione del vaccino di Pfizer/BioNTech è davvero un’ottima notizia”, ha commentato Anne Lévy, direttrice dell’Ufficio federale della sanità pubblica incontrando la stampa. “Potremo vaccinare le prime persone entro la fine di dicembre”. La prima fornitura prevista, infatti, prevede circa 100mila dosi e dovrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Le dosi saranno immagazzinate presso la Farmacia dell’esercito, ha spiegato Anne Levy, e distribuite ai Cantoni. La vaccinazione, ha ricordato la direttrice dell’Ufsp, non sarà obbligatoria, mentre i costi saranno assunti dalla collettività.

I prossimi passi

Già prima del nuovo anno, quindi, alcune persone particolarmente a rischio potranno essere vaccinate, questo avverrà in contesti selezionati, probabilmente nelle strutture sanitarie e nelle case anziani. La più ampia campagna di vaccinazione dei gruppi a rischio potrà poi iniziare dal 4 gennaio. Toccherà prima di tutto ad anziani e persone con malattie pregresse e poi al personale sanitario. Si proseguirà con le altre categorie man mano che le dosi saranno disponibili. La Confederazione ha ordinato a Pfizer/BioNTech circa 3 milioni di dosi, necessarie per 1,5 milioni di persone.

L’esercito è pronto

La Farmacia dell’esercito è pronta ad accogliere le prime centomila dosi di vaccino e mantenerle alla temperatura necessaria per la conservazione. A spiegarlo è stato il capo della struttura Dan Aschenbach. I contatti con Pfizer e BioNTech hanno permesso, ha spiegato, di preparare le sedi della Farmacia dell’esercito per il trasporto e l’immagazzinamento di grandi quantità di vaccino.

Sfida logistica

Delle prime 100mila dosi un contingente è riservato a ciascun cantone. Questa distribuzione presuppone una sfida logistica non indifferente. Perché si dovranno preparare le spedizioni per i singoli cantoni mantenendo costantemente le necessarie temperature. I numeri delle forniture non sono ancora confermati. Ma la Confederazione si aspetta di ricevere circa 107mila dosi entro fine anno e una fornitura di 250mila dosi al mese da gennaio.

La registrazione

L’avvenuta vaccinazione verrà registrata come d’abitudine sul libretto dedicato, oppure su un certificato a sé stante. Vi sarà però anche la possibilità di essere registrati in modo digitale.

Non si sa se blocca la trasmissione

Un punto critico è il fatto che le persone vaccinate dovranno comunque mettersi in quarantena qualora entrassero in contatto con un contagiato. Questo perché non vi sono dati sulla trasmissione. Anne Lévy ha spiegato che nonostante la persona sia protetta, mancano dati per sapere se può o meno trasmettere il virus ad altri.

I consiglieri federali saranno vaccinati?

In altri paesi, ha sottolineato un giornalista, è risultata efficace la vaccinazione in pubblico dei capi di Stato. Lo faranno anche i consiglieri di federali? Anne Lévy, però, ha risposto che la domanda andrà posta direttamente a loro.

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