
Dopo il "sì" all'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" difficile sapere come evolveranno i negoziati concernenti l'accordo sull'elettricità con l'UE. La continuazione della procedura deve essere analizzata nel contesto più ampio delle relazioni bilaterali, indica la Commissione europea. Diversi media germanofoni ritengono che dopo il risultato dello scrutinio di domenica i negoziati con la Svizzera siano sospesi. Una considerazione che la portavoce del commissario europeo dell'energia Günther Oettinger non ha né confermato né invalidato.
Contattata dall'ats, ha spiegato che "per il momento nessuna discussione tecnica è prevista in merito a questo accordo". La Svizzera ha intavolato negoziati specifici su questo dossier nel 2007.
L'obbiettivo a lungo termine è di giungere a un accordo generale che non riguardi solo l'elettricità, ma anche le infrastrutture, l'efficacia energetica e il gas naturale. Le trattative sull'accesso della Svizzera al mercato europeo dell'energia sono in dirittura d'arrivo.
Tuttavia, sin dall'inizio l'UE è stata molto chiara: senza accordo quadro per risolvere le "questioni istituzionali" non ci sarà quello sull'elettricità.
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