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Svizzera
Prezzi di produzione e importazione in aumento
Immagine Shutterstock
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Andrea Scolari
4 anni fa
Nel confronto con aprile sono diventati più cari soprattutto i prodotti petroliferi, le materie plastiche, i metalli, il gas, prodotti chimici, nonché la carne e il legno. Più a buon mercato sono invece diventati i prodotti farmaceutici

I prezzi alla produzione e all'importazione si confermano in sensibile aumento in Svizzera: in maggio il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 109,4 punti, con una progressione dello 0,9% rispetto ad aprile e un incremento del 6,9% in confronto allo stesso periodo del 2021.

I prezzi di produzione
Nel dettaglio, per quanto riguarda il dato sui soli prezzi della produzione - che mostra l'evoluzione dei prodotti indigeni - si è assistito a una crescita rispettivamente dello 0,4% (mese) e del 4,4% (anno), con un indice a 105,8 punti.

Più cari petrolio, gas, e prodotti chimici, ma non solo
Il secondo sottoindice, quello dei prezzi all'importazione, presenta un incremento rispettivamente del 2,0% e dell'11,9%, con un indice a 117,2. Si è dovuto pagare di più - nel paragone mensile - soprattutto per petrolio, gas e prodotti chimici, ma il costo è aumentato anche per plastiche, legno, metalli e prodotti farmaceutici di base. Fra i pochi articoli diventati meno cari figurano invece i computer.

Un indicatore che riflette domanda e offerta
L'indice dei prezzi alla produzione e all'importazione è un indicatore congiunturale che riflette l'andamento dell'offerta e della domanda sui mercati dei beni, spiegavano gli specialisti dell'UST di Neuchâtel in una pubblicazione di qualche tempo fa. Rappresenta quindi l'espressione del concorso di vari fattori, tra i quali in particolare i cambiamenti in atto nelle strutture di mercato, nelle condizioni generali, nella produttività, nei tassi di cambio e nella globalizzazione economica. Il dato è considerato un indicatore importante per capire lo sviluppo dei prezzi al consumo (cioè l'inflazione), poiché i costi di produzione sono normalmente trasferiti sui prodotti finali. Tuttavia, mostra oscillazioni significativamente più marcate ed è molto più volatile a causa della forte dipendenza dalle materie prime.

L’inflazione, priorità dell’agenda economica mondiale
Come noto il tema dell'inflazione figura ormai al primo posto nell'agenda economica mondiale, con i paesi avanzati alle prese con tassi che non si vedevano da decenni. A titolo d'esempio il rincaro annuo si è attestato all'8,6% in maggio negli Stati Uniti, massimo da 40 anni e all'8,1% in aprile (ultimo dato disponibile) nell'Eurozona, record da quando è stata creata l'unione monetaria. Anche in Svizzera i prezzi al consumo stanno aumentando, sebbene in modo meno marcato: nel quinto mese dell'anno il relativo indice è salito del 2,9% su base annua, massimo da quasi 14 anni.

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