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Energia
Prezzi del gas in calo, ma non le bollette
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
4 anni fa
Tutti i fornitori di gas giustificano l'aumento delle tariffe con la crescita dei prezzi nel commercio internazionale del gas. Ma la testata consumeristica fa notare che questi, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, sono già diminuiti una prima volta in marzo e aprile, per poi raggiungere un picco in agosto e da allora scendere costantemente.

I prezzi del gas sono scesi da tempo, ma i consumatori in Svizzera pagano parecchio di più di prima: un'economia domestica che ricorre a questa fonte energetica per il riscaldamento a Basilea o Zurigo ha visto i costi lievitare di 1'000 franchi all'anno, a Glarona addirittura di 2000 franchi. A tematizzare la situazione è il K-Tipp, che nel numero da oggi in edicola porta diversi esempi di bollette fortemente aumentate, in alcuni casi con il raddoppio delle tariffe. Si passa ad esempio da fatture di 1'800 franchi nel 2021 a probabili oneri di 3'400 franchi nell'anno in corso.

Riserve di gas elevate

Tutti i fornitori di gas giustificano l'aumento delle tariffe con la crescita dei prezzi nel commercio internazionale del gas. Ma la testata consumeristica fa notare che questi, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, sono già diminuiti una prima volta in marzo e aprile, per poi raggiungere un picco in agosto e da allora scendere costantemente. Alla fine di dicembre, il corso è tornato al livello precedente all'inizio del conflitto, con 17 paesi europei su 18 che hanno riserve di gas più elevate rispetto all'anno precedente.

Energia acquistata in anticipo

Gli operatori spiegano anche i prezzi elevati con la "sicurezza dell'approvvigionamento": il Consiglio federale aveva infatti obbligato i fornitori a garantire il gas per l'inverno in anticipo. L'energia è così stata acquistata prima del solito e a prezzi più alti. Le aziende del gas di Zurigo e Basilea affermano inoltre che la maggior parte dei fornitori aveva effettuato gli acquisti in autunno, anche a prezzi più alti. L'attuale prezzo di mercato più basso - ieri ad Amsterdam il corso ha toccato il minimo da fine 2021 - non ha quindi "alcun effetto diretto" sulle tariffe. Va inoltre sottolineato che anche l'erario federale guadagna dalle tariffe del gas: incassa infatti il 7,7% di IVA. Per capire l'ordine di grandezza: nel 2021 le famiglie svizzere hanno pagato circa 100 milioni di franchi di imposta sul valore aggiunto del gas. Secondo il K-Tipp i politici potrebbero agire a sostegno dei consumatori applicando una tariffa IVA ridotta del 2,5%, la stessa in uso per acqua, pane e giornali. I clienti delle aziende del gas possono segnalare gli aumenti tariffari giudicati discutibili all'ufficio del sorvegliante dei prezzi. Tuttavia questa autorità può solo formulare raccomandazioni. Ad esempio, Basilea-Città ha ignorato l'invito ad abolire una cosiddetta "tassa di concessione".

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