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Svizzera
Previsti quasi 14 miliardi di franchi per l'agricoltura in quattro anni
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
2 anni fa
L'importo - approvato oggi dal Consiglio federale - tiene conto degli adattamenti necessari della produzione agricola a causa dei cambiamenti climatici.

Per quattro anni (2026-2029) il settore agricolo dovrebbe ricevere quasi 14 miliardi di franchi. È quanto prevede il messaggio alle camere federali approvato oggi dal Consiglio federale. Questa somma si compone di quasi 11 miliardi per i pagamenti diretti e due miliardi per la produzione (2139 milioni di franchi a "produzione e smercio" e 690 milioni per "basi di produzione").  L'importo totale stanziato è inferiore dell'1,6%, pari a 230 milioni, rispetto a quello che la Confederazione aveva stabilito per il periodo corrente (2022-2025). Il motivo è da rintracciare nei tagli previsti dall'esecutivo nel preventivo 2025 quale misura di risparmio per far fronte agli attesi deficit strutturali. Ciò significa, concretamente, decurtazioni per circa 2 miliardi nel settore agricolo. L'importo approvato oggi dal Governo tiene conto degli adattamenti necessari della produzione agricola a causa dei cambiamenti climatici: verranno stanziati più fondi (+86 milioni di franchi) per miglioramenti strutturali nel settore e altri 24 in più per una protezione sostenibile dei vegetali.

Biodiversità, "servono adeguamenti mirati per favorirla"

In ambito di politica agricola, è la protezione doganale ad avere il maggiore impatto sulla biodiversità. È quanto emerge da un'analisi esterna. Il Consiglio federale ne ha preso atto oggi e ha incaricato i competenti dipartimenti di vagliare delle misure per intervenire. La perizia verteva sull'impatto per la biodiversità di quattro strumenti della politica agricola, di uno strumento della politica regionale e di due strumenti in ambito forestale, precisa l'esecutivo in una nota. Per ridurre al minimo l'impatto negativo della protezione doganale, che porta a colture più intensive, secondo l'esecutivo occorre esaminare due misure, in vista della Politica agricola a partire dal 2030: l'incentivazione della consulenza sulla biodiversità e la promozione o lo sviluppo di strumenti digitali per l'agricoltura in modo da ottimizzare la sostenibilità a livello globale dell'azienda. I contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento hanno invece un impatto basso sulla biodiversità, mentre quelli per i miglioramenti strutturali nell'ambito del genio rurale hanno ripercussioni sia negative che positive. Non è invece possibile quantificare l'impatto della promozione dello smercio nei settori del latte, della carne e delle uova. I mutui per progetti infrastrutturali nello spazio rurale e nelle regioni di montagna, previsti dalla Nuova politica regionale (NPR), hanno conseguenze ambivalenti. Nella NPR ci saranno tre pacchetti di misure che consentono agli enti promotori di identificare precocemente e ridurre in modo mirato l'eventuale impatto dannoso dei progetti sulla biodiversità. Per quanto concerne le due sovvenzioni in ambito forestale, le condizioni quadro legali sono sufficienti, prosegue l'esecutivo. Sono comunque possibili alcuni miglioramenti a livello esecutivo che verranno attuati in un pacchetto di misure ad hoc.