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Svizzera
Prevista una forte diffusione della cozza quagga in Svizzera
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Keystone-ats
3 anni fa
Si tratta di un mollusco che causa danni alle infrastrutture, alla biodiversità e all'economia della pesca. È già presente nei laghi di Costanza, Bienne e Lemano. In Ticino è stato individuato nel 2022 nel Ceresio.

La cozza invasiva quagga (Dreissena rostriformis) si diffonderà sempre più nei prossimi anni in Svizzera. È la conclusione alla quale giunge uno studio che ha confrontato la situazione dei laghi di Costanza, Bienne e Lemano con quella dei grandi laghi nordamericani, dove il mollusco è stato introdotto 20 anni prima che nella Confederazione. In Ticino è stato individuato nel 2022 nel Ceresio dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

Un mollusco problematico

Nei prossimi 22 anni la biomassa di questo animale per metro quadro dovrebbe aumentare di un fattore compreso tra 9 e 20 in questi tre bacini e la presenza della quagga dovrebbe raggiungere anche le acque profonde, rilevano i ricercatori dell'istituto Eawag e delle Università di Ginevra e Costanza. Questa cozza - originaria del lago d'Aral e del bacino del Mar Nero - causa danni alle infrastrutture, intasando le tubature, alla biodiversità, entrando in competizione con le specie locali, e provoca anche danni all'economia della pesca e alle attività del tempo libero, in particolare alle imbarcazioni.

Impossibile arrestare la sua diffusione

Nei laghi già colpiti, come quelli alpini profondi, non è più possibile arrestare la dinamica della sua diffusione. L'impatto può essere ridotto progettando le infrastrutture in modo tale che le cozze e le loro larve non possano penetrarvi. Per i laghi non ancora interessati dal fenomeno, come quelli di Zurigo e dei Quattro Cantoni, i risultati dello studio sono un campanello d'allarme. Misure come la pulizia obbligatoria delle imbarcazioni e campagne di informazione mirate potrebbero aiutare a prevenirne la diffusione.