
Esito incerto per la Previdenza per la vecchiaia 2020, in votazione il prossimo 24 settembre. Stando a un sondaggio realizzato da Tamedia, il 52% degli elettori approverebbe l'aumento dell'IVA a favore dell'AVS, ma il 54% rifiuterebbe la legge d'applicazione della riforma. Il Decreto federale sulla sicurezza alimentare è invece ampiamente sostenuto.
A sette settimane dal voto, il sondaggio - realizzato su un campione di 8630 persone con un margine d'errore di 1,5 punti percentuali - evidenzia come solo il 40% degli interrogati intenda sostenere la legge d'applicazione della riforma delle pensioni.
Le opposizioni maggiori vengono dagli elettori dell'UDC e del PLR, che rifiutano la riforma nella misura del, rispettivamente, 75% e 60%. Malgrado PS e Verdi si sono schierato a favore della Previdenza 2020, una grossa fetta della loro base è pure contraria (42% per gli ecologisti, 31% per i socialisti).
L'argomento che per ora fa pendere la bilancia verso il "no" è quello secondo cui i giovani sarebbero svantaggiati dalla riforma. Da notare anche che solo un terzo delle donne è intenzionato a votare "sì", contro circa la metà degli uomini.
Quanto al Decreto federale sulla sicurezza alimentare (controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare", ritirata), esso è sostenuto dal 53% degli interrogati. I contrari sono il 27%.
I politologi che hanno realizzato il sondaggio avvertono comunque che per entrambi gli oggetti le opinioni della popolazione non sono ancora completamente formate. Possono quindi ancora esserci cambiamenti da qui al 24 settembre.
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