
Eveline Widmer-Schlumpf nuovamente in prima linea in una campagna di votazione: l'ex ministra delle finanze, che aveva fatto parecchio discutere con il suo intervento contro la Riforma dell'imposizione delle imprese III, invita oggi a sostenere la Previdenza 2020. Votando no la Svizzera rischierebbe di "andare a sbattere", mette in guardia la 61enne - che è anche presidente di Pro Senectute - in un un'intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung". "Non ci sono alternative", aggiunge. A suo avviso il progetto è bilanciato. Il compromesso uscito dal Parlamento pone basi finanziariamente stabili per i prossimi anni. I 70 franchi supplementari per i nuovi pensionati non comportano nuovi squilibri per l'AVS. In caso di un rifiuto popolare invece non si potranno evitare contributi molto più alti per AVS e per il secondo pilastro. Sarebbero indispensabili ulteriori misure di risanamento, come una imposta supplementare per l'AVS o un taglio delle rendite. Per Widmer-Schlumpf quindi "la riforma crea una base finanziaria sana e tiene conto delle preoccupazioni dei pensionati presenti e futuri". Servirà a garantire le rendite per più di dieci anni. È un compromesso e un importante primo passo. L'ex ministra delle finanze non condivide le critiche di chi l'invita a non immischiarsi nelle campagne di votazione. Pro Senectute - risponde - si impegna da 100 anni per gli anziani. Inoltre Widmer-Schlumpf trova giustificato esprimersi su temi che, quale consigliera federale, aveva seguito da vicino.
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