
La giornata odierna al Consiglio degli Stati (08.15-13.00) sarà quasi interamente dedicata all'esame, a livello di divergenze, del progetto Previdenza per la vecchiaia 2020. Le Camere sono in completo disaccordo sul meccanismo di compensazione del previsto abbassamento del tasso di conversione. La commissione preparatoria della Camera dei Cantoni ha infatti ribadito di voler compensare la prevista riduzione (dal 6,8% al 6%) del saggio - che serve a calcolare le rendite pensionistiche - con un supplemento di 70 franchi della rendita AVS e l'aumento del tetto massimo per i coniugi dal 150 al 155%. Per il Nazionale, una simile compensazione deve avvenire invece nell'ambito della previdenza professionale. La commissione non vuole neppure modificare il diritto vigente riguardante le rendite per vedovi e orfani. Il Nazionale aveva limitato il diritto alla rendita alle persone vedove che al momento del decesso del coniuge hanno un figlio di età inferiore ai 18 anni oppure un figlio agli studi di età inferiore ai 25 anni oppure ancora che si occupano di un figlio bisognoso di cure. I commissari si sono inoltre detti contrari all'aumento automatico dell'età di pensionamento a 67 anni qualora l'AVS dovesse trovarsi in una situazione di dissesto finanziario e non si riuscisse a risanarla con misure politiche. Per la commissione, "nell'ottica della prevista votazione popolare non sarebbe politicamente saggio gravare la riforma attuale con un'eventuale età di riferimento di 67 anni". Al Consiglio nazionale (08.00-13.00) la giornata inizierà con l'esame delle divergenze sul preventivo 2017 della Confederazione. Ieri il Consiglio degli Stati ha respinto un taglio di 50 milioni nel personale federale e di 60,3 milioni nei servizi esterni dell'Amministrazione federale.
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