
Prevedeva un attacco a Nizza il 27enne romando, arrestato a inizio novembre in Francia nell'ambito di un'operazione anti-terrorismo coordinata con la Svizzera (vedi articoli suggeriti). Lo rileva la NZZ am Sonntag, che cita documenti riservati delle autorità francesi.
Il giovane, che si era autoproclamato imam, era responsabile dell'approviggionamento delle armi della cellula jihadista pronta a entrare in azione in territorio francese. Il 27enne ha coordinato i preparativi dell'atto terroristico (che sarebbe dovuto avvenire tramite granate o un veicolo usato come "ariete") tramite il sistema di messaggi criptati Telegram.
Il giovane era stato arrestato per fatti legati ad atti di violenza domestica. Un arresto a seguito del quale erano partite le indagini.
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