“Pretendeva di entrare per le crocchette”
L’Amministrazione federale delle dogane ha tirato le somme del periodo di pandemia e non manca l’aneddoto di colore
di Teleticino
“Pretendeva di entrare per le crocchette”
Foto Shutterstock

Oltre 112mila persone respinte, 15mila reati accertati, 8’848 multe per mancato rispetto di misure a contrasto del Covid-19. I numeri diramati questa mattina sono chiari, per le guardie di confine c’è stato un sacco di lavoro durante i mesi della pandemia. Teleticino ne ha parlato con Donatella Del Vecchio, portavoce dell’Amministrazione federale delle dogane: “Per l’Amministrazione federale delle dogane è stato un periodo molto impegnativo, abbiamo avuto bisogno anche del personale dell’Esercito che è venuto in sostegno delle guardie di confine sulla frontiera verde”, racconta. “Questo non si è visto in Ticino perché erano soprattutto impegnati specialmente sul confine occidentale e settentrionale della Svizzera”.

Abitudini negate

Ma la vita a cavallo del confine è fatta di tante piccole abitudini che ti portano a fare un salto all’estero: “Spesso c’era gente, magari in Ticino e nella regione di Ginevra, che era abituata a venire in Svizzera a prelevare dei soldi al bancomat, non pagando delle commissioni che dovrebbero pagare sia in Francia che in Italia. Poi c’erano anche delle abitudini per il tempo libero e per il turismo, per esempio non era più possibile venire a bere un caffè in riva al lago a Lugano”, racconta Del Vecchio. Capatina in Svizzera che, scopriamo, si fa anche per nutrire l’animale di casa: “Una signora voleva entrare assolutamente a comprare delle crocchette per il suo cane che trovava qui in Svizzera in una catena di negozi. Voleva entrare assolutamente, perché per lei andare ad Annecy, dalla parte francese, era molto più lontano. Ha insistito moltissimo, ma alla fine ha capito che queste misure erano giustificate dalla pandemia”.

Meno traffico

Uno degli effetti più evidenti è stato il crollo del traffico transfrontaliero, con gli svizzeri a cui era negato andare all’estero e con gli stranieri (a meno che fossero lavoratori frontalieri) che non potevano venire da noi. Divieti non sempre rispettati, sono state 2’458 le multe per turismo degli acquisti o consegne vietate di merci al confine. “Si, il traffico è diminuito massicciamente, in media in Svizzera abbiamo una diminuzione nei periodi di punta dell’80%, che poteva tradursi anche in certi periodi in Ticino anche al 90%, specialmente durante i weekend”.

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