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Prestò l'auto all'amante senza patente, non si dimette
Prestò l'auto all'amante senza patente, non si dimette
Prestò l'auto all'amante senza patente, non si dimette
Redazione
8 anni fa
Il ministro PPD del canton Zugo Beat Villiger ha accettato il suo quarto mandato nonostante il recente scandalo

Il consigliere di Stato PPD del canton Zugo Beat Villiger, rieletto lo scorso 7 ottobre, ha accettato il suo quarto mandato in governo dopo una lunga pausa di riflessione. Quest'ultima è legata alle recenti notizie su una relazione extraconiugale del politico 61enne.

La decisione è stata annunciata oggi. Villiger desidera accettare la rielezione e continuare a essere "con piacere ed entusiasmo" un membro dell'esecutivo cantonale. Il 61enne ammette di aver commesso degli errori, ma come privato e non in qualità di consigliere di Stato.

Il partito, le discussioni in famiglia e il sostegno della popolazione tramite lettere di incoraggiamento lo hanno spinto ad accettare nuovamente l'incarico.

Villiger è stato rieletto a inizio ottobre nel governo cantonale con il terzo miglior risultato. Il successo del suo partito - il PPD ha guadagnato un terzo seggio nel governo cantonale, a scapito dei Verdi/Alternativi - è stato mitigato da una confessione a mezzo stampa dell'attuale responsabile del dipartimento cantonale della sicurezza.

In un'intervista al "SonntagsBlick", pubblicata la domenica precedente all'elezione, Villiger ha dovuto ammettere di aver prestato la propria auto ad una ex amante sprovvista di patente e di avere avuto da quella relazione extraconiugale una figlia nata nel 2012.

La confessione è arrivata in seguito a un articolo della testata online Republik, che qualche giorno prima aveva reso di dominio pubblico il fatto che il politico del PPD era stato indagato dal ministero pubblico cantonale nel 2017.

L'inchiesta, nel frattempo archiviata con un non luogo a procedere, verteva su una donna priva di patente sorpresa a due riprese a guidare la vettura del consigliere di Stato. Nell'intervista al SonntagsBlick, Villiger spiegava di non non aver voluto rendere pubblica la vicenda per "proteggere la figlia avuta fuori dal matrimonio", nonché la moglie e i suoi tre figli, tutti adulti.

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