
Il presidente del Senegal Macky Sall è giunto oggi in Svizzera per una visita ufficiale. L'ultima di un capo di Stato senegalese risale al 2001. Con la presidente della Confederazione Doris Leuthard e il consigliere federale Didier Burkhalter Sall ha parlato di temi su cui i due paesi intendono approfondire la collaborazione a livello internazionale, indica un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Nello specifico, si tratta di politica in materia di acqua e di pace, prevenzione dell'estremismo violento e sistema della giustizia mondiale, nonché di rapporti economici e questioni inerenti all'educazione e alla ricerca. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, il Senegal si interessa in particolare al sistema formativo duale elvetico. Con la Francia e la Spagna, la Svizzera figura inoltre tra i più importanti partner commerciali europei del Senegal. Nella Confederazione trova smercio la sua intera produzione aurea industriale, precisa il DFAE. L'obiettivo di entrambe le parti è anche quello di rafforzare la collaborazione a livello di giustizia giovanile e di migrazione. Oggi si è discusso anche della situazione politica e della sicurezza in Africa occidentale e in particolare della situazione dopo l'avvicendamento al potere in Gambia, Paese confinante con il Senegal. Il consigliere federale Burkhalter si è congratulato con il presidente Sall per il contributo "costruttivo" del suo Paese alla stabilità e alla pace in quella regione e in particolare alla soluzione della crisi in Gambia. Domani il presidente Sall parteciperà al quinto Africa CEO Forum - un incontro fra dirigenti aziendali africani e internazionali - e ai margini della manifestazione a Ginevra incontrerà anche il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, capo del Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Sin dal 1928 la Svizzera è presente in Senegal con una rappresentanza, divenuta ambasciata nel 1961, dalla quale si curano i rapporti con sei Paesi dell'Africa occidentale. I due Stati sono, fra l'altro, uniti anche attraverso la comune appartenenza alla Francofonia, ricorda il DFAE.
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