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Svizzera
Presidente del PBD attacca PLR
Redazione
13 anni fa

I partiti politici già guardano alle elezioni federali 2015. In una intervista alla "SonntagsZeitung" il presidente del Partito borghese democratico (PBD), Martin Landolt, afferma che il secondo seggio occupato dal PLR in governo spetta all'UDC e i liberali radicali lo devono lasciare. Dicendo di no alla "Lex Usa" i liberali, "seconda forza conservatrice del paese, si sono allontanati dal centro progressista, conducendo una politica quasi identica a quella dell'UDC". Continuando così, il PBD, il PPD e i verdi liberali dopo le elezioni del 2015 non saranno in condizioni di rafforzare il centro. C'è già una forza conservatrice ed è l'UDC - precisa Landolt - e gli elettori non hanno bisogno di un'altra. Se l'Unione democratica di centro dovesse puntare al secondo seggio in governo, si porrebbe la questione della non rielezione di un ministro PLR. Landolt passa poi a flirtare con la sinistra, che nel dibattito parlamentare sulla vertenza fiscale con gli USA si è mostrata "disposta a trovare soluzioni e a rimettere in questione le proprie posizioni, contrariamente a quanto ha fatto il PLR". "Il centro dovrà puntare ad alleanze con la sinistra su temi strategici, quali la piazza finanziaria, le questioni sociali e l'energia", secondo il presidente del PBD, che rileva: sul tema energetico "nessuno in seno a PLR e UDC è stato pronto a pensare in maniera innovativa". ATS

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