
Gli svizzeri pagheranno premi di cassa malattia più cari nel 2023. È già una certezza. A ribadirlo è Le Matin Dimanche, secondo cui questo aumento potrebbe essere del 7% o addirittura del 9%. È lo scenario che si profila in base al monitoraggio dei costi dell’assicurazione sanitaria di base. Costi che nel 2021 sono stati più alti rispetto alle previsioni.
Aumento per coprire i costi
“L’aumento importante dei costi permette già di constatare che i costi dell’anno 2021 sono stati più elevati rispetto alle stime degli assicuratori al momento in cui sono stati fissati i premi per il 2022”, ha fatto sapere un portavoce dell’Ufficio federale della sanità” (UFSP) al domenicale. Da qui il rialzo previsto per il 2023 al fine di coprire tutti i costi.
Uno scenario ritenuto plausibile
Lo scenario è ritenuto plausibile da diversi interlocutori, rileva il domenicale. “Un forte aumento è purtroppo plausibile”, commenta il consigliere nazionale Pierre-Yves Maillard (PS/VD). “Sarà insopportabile. Abbiamo due sessioni parlamentari per agire”. Anche Benjamin Roduit (Centro/VS) conferma questa tendenza. “È sempre difficile parlare di cifre all’inizio dell’anno, ma è purtroppo ipotizzabile un aumento significativo questo autunno”. Gli assicuratori, dal canto loro, non si esprimono sulla forchetta dal 7 al 9%. Ma sia SantéSuisse che Curafutura prevedono un aumento importante.
Le cause
La pandemia da una parte spiega l’aumento di questi costi, con diverse operazioni rimaste in sospeso che devono essere recuperate al termine della fase acuta dell’emergenza sanitaria. Ma non solo. Anche in politica si sono fatti pochi progressi, deplora il consigliere nazionale Roduit. Tornerà dunque con molta probabilità di nuovo attuale il dibattito sulle riserve delle casse malattia. La settimana prossima, inoltre, sul tavolo della Commissione del Nazionale, arriveranno l’iniziativa popolare del Ps per premi meno onerosi nonché quella dell’Alleanza del Centro per un freno ai costi, affiancati da diversi controprogetti. Stando al domenicale molti sperano che il possibile aumento dei premi serva da “scossa elettrica” per superare le divergenze tra i vari attori coinvolti.
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