
La proposta degli 800 milioni destinati a rimborsare i premi malattia pagati in eccesso - anche dal Ticino - dovrebbe essere approvata senza grosse difficoltà al Consiglio nazionale. La commissione della sicurezza sociale e della sanità di questa camera (CSSS-N) ha infatti approvato questa soluzione all'unanimità. Un aspetto della vicenda rimane tuttavia irrisolto: quali anni saranno presi in considerazione. Per 15 voti a 7, la CSSS-N propone il primo gennaio 2015 per l'entrata in vigore della modifica apportata dalla Legge sull'assicurazione malattia. Circa gli anni da considerare, la CSSS-N ha optato per il periodo 1996-2013, indica una nota odierna dei servizi parlamentari. Per 16 voti a 8, la CSSS-N si allontana così dalla soluzione elaborata dal Consiglio degli Stati: questa Camera, seppur d'accordo di far iniziare il periodo di calcolo a inizio 1996, vorrebbe prolungarlo finché non entrerà in vigore la futura legge sulla sorveglianza dell'assicurazione malattia che dovrebbe evitare il ripetersi di contrattempi - milionari - simili. Tuttavia vi è un grosso ostacolo da superare. Il Nazionale vorrebbe rinviare questa futura normativa al Consiglio federale. A seconda degli anni considerati vi sono infatti cantoni che riceveranno di più e altri di meno. La CSSS-N, benché consapevole che la soluzione proposta non sia un esempio di equità, considera che è necessario risolvere il problema in tempi rapidi.
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