
Reagendo all'annuncio dell'aumento dei premi malattia per il 2010, Pierre-Yves Maillard, presidente della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), si è detto "disgustato e in collera" con l'Ufficio federale della sanità (UFSP). I correttivi apportati dai funzionari federali ai premi che erano stati sottoposti dalle casse appartengono all'aneddotica. Secondo Maillard, l'intervento dell'UFSP ha permesso di ridurre l'aumento soltanto dello 0,22%. "Tanto mercanteggiare per un simile risultato è cosa da ridire", ha dichiarato il consigliere di stato vodese all'ATS. Inoltre, l'aumento medio dell'8,7% sul piano nazionale non significa nulla, esso nasconde invece "disparità enormi"; certi assicurati vedranno il loro premio compiere un balzo del 40%, secondo Maillard, stando al quale, in tutta l'operazione non c'è alcun elemento di logica. "Certe casse, che hanno buone riserve, procederanno ad aumenti massicci; le decisioni degli assicuratori obbediscono più a una strategia di posizionamento sul mercato che alla realtà delle cifre". "Couchepin e le compagnie assicurative - ha affermato ancora Maillard - sono riusciti ad aggirare il dibattuto, limitandosi a parlare solo di contenimento dei costi. E' un vero scandalo". ATS
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