
"Il risultato non è soddisfacente, ma migliore rispetto a quanto pronosticato in primavera". Questo il commento di Pascal Couchepin che ha presentato stamani a Berna - per l'ultima volta sotto la sua amministrazione - i premi 2010 delle casse malattia. Il ministro della salute ritiene tuttavia d'aver fatto ciò che doveva per contenere l'aumento. Se l'è presa nuovamente con assicuratori e cantoni. Le cifre presentate quest'anno costituiscono un "picco deplorevole", ha dichiarato Couchepin. Puntualmente ha però voluto paragonare la media di aumento dei premi malattia durante la sua permanenza al DFI con quelli dell'éra di Ruth Dreifuss, che lo ha preceduto. Risultato: l'aumento degli ultimi 7 anni (2004-2010) è del 3,9%; quello dei 7 anni precedenti (1997-2003) del 6,5%. Couchepin ha indicato che in primavera si temeva un aumento medio oscillante sul 15%, contro un incremento medio nazionale attuale dell'8,7% per gli adulti con franchigia di base minima di 300 franchi. "Per ottenere questo risultato ho utilizzato tutti i mezzi a mia disposizione", ha sottolineato il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Riducendo le tariffe delle analisi di laboratorio e i prezzi dei medicinali, la Confederazione - ha spiegato - ha partecipato con 2,5 punti alla differenza di 5 punti tra l'aumento predetto in primavera (15%) e quello ora annunciato (meno del 10%). Alla minore crescita dei premi - ha aggiunto - ha contribuito con 2 punti anche il miglioramento della situazione economica. Altro elemento che ha avuto un ruolo favorevole: le casse hanno attinto agli utili realizzati a livello di assicurazioni complementari. Pascal Couchepin non ha nascosto che avrebbe voluto presentare un aumento più moderato. A suo modo di vedere sarebbe stato possibile limitarlo al 6% circa (da meno 2 a meno 2,5 punti) grazie alle misure urgenti presentate alle Camere nella sessione autunnale. Purtroppo - ha deplorato - il parlamento non lo ha seguito. Il Consiglio nazionale non ha voluto saperne della tassa di consultazione di 30 franchi e della responsabilità accresciuta dei cantoni in materia di gestione del settore ospedaliero ambulatoriale. Il Consiglio degli Stati temporeggia: si occuperà di questo pachetto di misue soltanto nella sessione invernale. Il ministro della sanità non ha tralasciato di puntare l'indice contro gli attori del settore dei costi malattia. "I cantoni sono co-responsabili", ha sottolineato, auspicando che non trasmettano il fardello ad altri. Per quanto riguarda gli assicuratori - ha proseguito Couchepin - "se intendono essere posti sotto tutela, che lo dicano". Non spetta alla Confederazione - ha sottolineato - fare pronostici sull'evoluzione dei costi della salute e dei premi delle casse malattia, bensì agli assicuratori, che operano nel mercato. Il consigliere federale ha posto l'accento sul fatto che l'UFAS è solo tenuta ad approvare le proposte degli assicuratori. Quest'ultimi - ha ripetuto - portano la responsabilità quando fissano premi troppo bassi per paura della concorrenza. Secondo Couchepin, le casse dovrebbero reggistrare l'anno prossimo un'eccedenza di 200 milioni di franchi. Tornando sui particolari delle cifre presentete oggi, Pascal Couchepin ha sottolineato che il riequilibrio delle riserve delle casse funziona: Ginevra, Vaud, e Neuchâtel, tra i cantoni romandi, e il Ticino, tutti con tassi di riserva superiori al 25%, annunciano aumenti dei premi inferiori alla media. Tuttavia, le riserve non possono essere riequilibrate tra i cantoni dall'oggi al domani: ci si prefigge di stabilizzarle entro il 2012. Procedere al riquilibrio nello spazio di un anno non è possibile, dato che ciò creerebbe "uno choc sociale inacettabile", con aumenti enormi per i cantoni come Berna, che si trovano in una condizione di sottocopertura. Nel contempo, si tratta di tener conto dell'evoluzione dei costi. Il notevole aumento dei premi per i giovani adulti si spiega invece con un cambiamento di politica degli assicuratori. Questi
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