
Secondo il presidente della Federazione dei medici svizzeri (FMG) Jacques de Haller, l'aumento dei premi dell'assicurazione malattia, "quasi insopportabile per la popolazione, fa seguito alle promesse politiche sconsiderate". Con i rialzi troppo deboli di questi ultimi anni si è finiti in una via senza uscita e bisognava porre rimedio, ha affermato. L'aumento dell'8,7% per il 2010 non avrebbe nulla a che vedere con i crescenti costi della salute, a suo dire, il vero problema è il finanziamento del sistema. "La Svizzera è il paese in cui gli individui pagano maggiormente di tasca propria, attraverso i premi, la quota parte e la franchigia. Con un premio pro capite che presto sarà di 400 franchi al mese, non si può più andare oltre". Il presidente di FMH auspica un finanziamento assunto parzialmente dalla fiscalità, come avviene per gli ospedali. Intanto il portavoce di santésuisse, Felix Schneuwly, avverte: gli aumenti del 2011 saranno ancora più massicci, poiché quelli del 2010 non copriranno i costi. Ci sarebbe voluto un rialzo medio dei premi del 12%. Margrit Kessler, presidente dell'Organizzazione svizzera dei pazienti, si rammarica del fatto che i nuovi premi penalizzano soprattutto i giovani. ATS
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