
Nuovo passo avanti verso il rimborso dei premi malattia pagati in eccesso: dopo gli Stati, anche il Nazionale - con 173 voti contro 3 - ha approvato lo storno di 800 milioni di franchi destinati agli assicurati residenti nei cantoni che hanno pagato troppo. Un aspetto della vicenda rimane tuttavia irrisolto: quali anni saranno presi in considerazione.
Con 118 voti contro 56, la Camera del popolo ha deciso di considerare il periodo 1996-2013. Una minoranza avrebbe voluto allinearsi alla soluzione elaborata dal Consiglio degli Stati: questa Camera, seppur d'accordo di far iniziare il periodo di calcolo a inizio 1996, vorrebbe prolungarlo finché non entrerà in vigore la futura legge sulla sorveglianza dell'assicurazione malattia che dovrebbe evitare il ripetersi di contrattempi - milionari - simili. Tuttavia vi è un grosso ostacolo da superare. Il Nazionale vorrebbe infatti rinviare questa futura normativa al Consiglio federale.A nome della commissione preparatoria, Jacqueline Fehr (PS/ZH) ha spiegato che lo scopo della limitazione al periodo 1996-2013 è di favorire un celere rimborso dei premi pagati in eccesso. Legando questo progetto alla nuova legge sulla vigilanza delle casse malattia non è possibile dire quando questa operazione potrà essere eseguita. In ogni caso, ha ricordato Isabelle Moret (PLR/VD), la somma che sarà versata - 800 milioni - non cambierà, anche adottando la soluzione della Camera dei cantoni. Le differenze riguarderebbero infatti solo l'ammontare che un cantone dovrà ricevere o pagare.
La minoranza, sostenuta anche dal consigliere federale Alain Berset, ha invano tentato di convincere il plenum sull'importanza del legame tra i due progetti. "Non serve correggere gli errori del passato se non si fa niente per evitare che si riproducano", ha affermato Yvonne Gilli (Verdi/SG). La soluzione adottata oggi rappresenta un compromesso. Non potendo trovare un sistema giusto - non è possibile seguire ogni singolo assicurato: negli anni c'è chi ha traslocato, chi ha cambiato cassa, senza contare le nascite e i decessi - bisogna accontentarsi di uno equo, ha spiegato Isabelle Moret.
Concretamente, assicurati, assicuratori e Confederazione dovrebbero rimborsare 800 milioni - degli 1,7 miliardi pagati in eccesso dal 1996 - su tre anni. Gli assicurati residenti nei cantoni dove i premi erano troppo bassi nel periodo 1996-2013 verranno chiamati alla cassa per far fronte a un terzo di questa somma (266 milioni). Il supplemento non dovrebbe superare la riduzione dei premi legata alla tassa sul CO2, ossia 150 franchi per assicurato su tre anni
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