
Proporre un meccanismo di compensazione, in materia di premi di assicurazione malattia, che sostenga i cantoni con la popolazione più anziana. È la richiesta contenuta in una mozione inoltrata al Consiglio federale dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi)
“Situazione fuori controllo”
Nei giorni scorsi, come è noto, sono stati comunicati gli aumenti dei premi di cassa malati per l’anno 2024. “La situazione sembra ormai fuori da ogni controllo”, si legge nella mozione. Per il Ticino è annunciata un’impennata del 10.5%, la più elevata in Svizzera. Trattandosi di un aumento medio “è evidente che tanti cittadini si troveranno confrontati con un salasso ben maggiore”, scrive Quadri. Il Ticino “è tra i cantoni con i premi di cassa malati più elevati malgrado gli stipendi, a causa della libera circolazione delle persone, siano i più bassi del Paese, ed esposti a una continua pressione al ribasso”.
Giovani che partono, anziani che arrivano
A giustificazione dell’aumento del 10.5% per l’anno prossimo viene invocato l’invecchiamento della popolazione. A tal proposito “va però rilevato che parte della popolazione anziana (‘cattivi rischi’, secondo il gergo degli assicuratori malattia) residente in Ticino è composta da pensionati provenienti da altri cantoni che decidono di trascorrere la vecchiaia a sud delle Alpi”. Parimenti, “un numero crescente di giovani ticinesi (‘buoni rischi’) lasciano il nostro cantone e si trasferiscono oltregottardo alla ricerca di migliori prospettive occupazionali, sempre a seguito dei danni che la libera circolazione delle persone ha arrecato al mercato del lavoro ticinese”.
La proposta
Per tenere conto di questo doppio fenomeno (arrivo di anziani e partenza di giovani) che penalizza il nostro cantone anche sotto il profilo dei premi dell’assicurazione malattia, “è necessario un meccanismo di compensazione con i cantoni di provenienza degli anziani che si trasferiscono in Ticino, rispettivamente con quelli di destinazione dei giovani ticinesi”.

