
I premi dell'assicurazione malattia dovrebbero aumentare di nuovo l'anno prossimo; di chi è la colpa? L'istituto Demoscope ha svolto un sondaggio dal quale emerge che la maggioranza degli intervistati dà la responsabilità agli stessi assicurati, colpevoli di consumare troppe cure, mentre il 47% chiama in causa il ministro della sanità Pascal Couchepin. Il 39% ritiene il consigliere federale "fortemente corresponsabile" della situazione; solo l'8% lo considera "principale responsabile" dell'evoluzione dei costi. Ma allora a chi assegnare la colpa, ha chiesto l'istituto demoscopico che ha interrogato 1017 persone tra il 22 e il 29 giugno in Romandia e nella Svizzera tedesca? Per la maggioranza, la colpa ricade "più frequentemente" sui cittadini e sul loro comportamento. Gli assicurati si stanno comunque attrezzando in vista dell'autunno, quando sarà annunciata l'entità degli aumenti, pronti a cambiare cassa malattia in caso di un forte rincaro dei premi. Il 30% degli interrogati si è detto disposto a farlo se il premio aumenterà del 10%; il 43% lo farà qualora il rincaro arrivasse al 15%. Se poi l'aumento fosse del 20% allora il 55% degli intervistati sarebbe pronto a cambiare assicurazione. Per quanto riguarda i possibili rimedi all'aumento dei costi, non è emersa alcuna maggioranza di pareri: il 58% tuttavia respinge la tassa di 30 franchi sulla consultazione medica preconizzata dal Consiglio federale, il 34% l'approva e l'8% è indeciso. C'è anche un 20% di interrogati che è favorevole all'abolizione dell'assicurazione obbligatoria, se serve a ridurre i costi, mentre il 34% è favorevole alla cassa malattia unica. ATS
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