
Tutto è pronto per la cosiddetta "preferenza indigena light", annunciano la Direzione del lavoro della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e l’Associazione degli Uffici svizzeri del lavoro (AUSL). Dal 1. luglio i datori di lavoro hanno infatti l’obbligo di segnalare i posti di lavoro vacanti nelle categorie professionali nelle quali si registra un livello di disoccupazione alto. L’obiettivo: sfruttare meglio il potenziale della manodopera svizzera dando un vantaggio di cinque giorni ai disoccupati iscritti agli Uffici regionali di collocamento (URC). "La misura – ha ricordato davanti ai media a Berna il capo della Direzione del lavoro presso la SECO Boris Zürcher – servirà però in primo luogo a sostenere chi è in cerca di lavoro, non a discriminare persone di origine straniera". Il vincolo imposto alle aziende, ha affermato Zürcher, dapprima andrebbe a migliorare il rapporto tra la domanda e l’offerta di impiego e "solo più tardi dovrebbe portare ad una diminuzione del bisogno di personale dall’estero". Per sapere se con le nuove regole si sarà raggiunto tale scopo, "bisognerà attendere uno o due anni", ha aggiunto.
L’obbligo di notifica dei posti scoperti è stato deciso dal Parlamento per attuare l’iniziativa votata il 9 febbraio del 2014 contro l’immigrazione di massa. La nuova norma (cfr. scheda a lato) prevede di notificare gli impieghi vacanti nelle categorie professionali nelle quali il tasso di disoccupazione raggiunge o supera l’8% a livello nazionale (misura che attualmente corrisponde a un posto di lavoro su dieci). Qualche esempio: telefonisti, fattorini, magazzinieri e isolatori. Dal 1. luglio di quest’anno i datori di lavoro dovranno indicare queste vacanze agli URC. Le persone registrate a questi uffici verranno così informate dell’apertura di nuove posizioni con un anticipo di cinque giorni sulla data di pubblicazione dell’annuncio di impiego. Nei tre giorni successivi alla notifica, gli URC potranno trasmettere alle imprese i dossier di candidati ritenuti idonei. Dal 1. gennaio 2020 la soglia per le segnalazioni sarà abbassata dall’8% al 5%.
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