
L'iniziativa contro l'immigrazione di massa deve essere applicata in modo "pragmatico, ragionevole e favorevole all'economia". È quanto ha dichiarato oggi a Friburgo il presidente del PPD, Chirstophe Darbellay, in occasione dell'assemblea dei delegati del partito.
Secondo il vallesano tocca ora all'UDC dimostrare la volontà di trovare soluzioni per il bene del Paese. La Svizzera - ha proseguito - deve ridefinire e rafforzare la via bilaterale senza mettere in pericolo le relazioni con l'Unione europea. "Dobbiamo limitare l'immigrazione in modo compatibile con la libera circolazione delle persone."
Il gruppo PPD alle Camere ascolterà con "spirito costruttivo" i tre candidati ufficiali UDC al Consiglio federale, ha precisato Darbellay, aggiungendo che il suo partito si aspetta personalità che operino in modo costruttivo e collegiale, rispettando gli interessi della piazza economica svizzera.
L'assemblea dei delegati del partito ha inoltre, con 179 sì, 48 no e 6 astensioni, deciso nettamente di sostenere il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Un "Verdetto chiaro e inequivocabile!", come dichiarato dal Consigliere Nazionale Fabio Regazzi via Twitter.
Darbellay ha pure evocato l'autoproclamato Stato islamico, ricordando che lo scorso anno il PPD ha proposto un pacchetto di misure, finora senza seguito, contro la minaccia jihadista. A suo avviso i deputati democristiani devono impegnarsi maggiormente per proporre soluzioni chiare.
In merito alle elezioni federali dello scorso ottobre, secondo Darbellay il PPD "ha fatto un po' meno bene del previsto, ma infinitamente meglio di quanto pronosticavano i politologi". Globalmente le posizioni politiche si sono inasprite e polarizzate e in questo contesto è necessario costruire ponti, ha rilevato.
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