Società
Povertà, le famiglie monoparentali pagano il prezzo più alto
Ats
27.10.2026 10:50

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il tasso medio nelle quattordici città scende al 3,9%, con Bienne al 7,8% e Coira al 2,4%; nessuna delle località analizzate si trova in Ticino. Pesano la formazione mancante e la carenza di posti nei nidi.
Il bilancio. Sono sempre più le famiglie monoparentali che ricorrono all'assistenza sociale nelle città, mentre il ricorso complessivo è rimasto stabile nel 2025. Con loro crescono i bambini: ne sono interessati quasi sei su dieci, contro il 52% del 2010, come emerge dall'analisi dell'Iniziativa delle città per la politica sociale, che ha elaborato i dati di 14 località di riferimento, nessuna in Ticino.
La dichiarazione. «Ben il 70% dei genitori single che percepiscono l'assistenza non possiede una formazione riconosciuta», ha sottolineato Michelle Beyeler, dell'Università di Zurigo. Per la ricercatrice, «l'istruzione è il fattore chiave per evitare di cadere in assistenza». Senza qualifiche, molti restano in assistenza per anni, mentre la metà dei servizi sociali segnala una carenza di posti negli asili nido, che spesso chiudono in serata.
Il quadro generale. Per Beyeler, affidare i figli a una struttura è un presupposto per lavorare o formarsi, ma spesso questo sostegno manca. Galladé, presidente dell'Iniziativa delle città per la politica sociale, sottolinea che le prestazioni complementari per le famiglie riducono la durata dell'assistenza. Servono anche adeguamenti nelle politiche familiari, educative e abitative.

