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Svizzera
Posta, syndicom all’attacco: «Profitti in aumento, ma il personale viene lasciato indietro»
Gabriele Putzu
Gabriele Putzu
Red. Online
7 ore fa
Il sindacato interviene dopo i risultati del primo semestre 2026, chiuso con un utile di 139 milioni di franchi — Nel mirino i tagli al servizio pubblico, le riduzioni di personale e la stagnazione dei salari reali

I risultati positivi della Posta «dimostrano che non ci sono ragioni economiche per ridurre il servizio pubblico e continuare a risparmiare sul personale». È la posizione di syndicom dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre 2026, che indicano un utile di 139 milioni di franchi e una crescita del numero di pacchi consegnati.

Secondo il sindacato, proprio l’aumento dei pacchi mette in discussione le previsioni utilizzate dal Consiglio federale per giustificare la revisione della legislazione postale. Syndicom contesta in particolare quella che definisce «l’automazione dello smantellamento» promossa dal consigliere federale Albert Rösti, che a suo giudizio porterebbe a un peggioramento della qualità delle consegne e del servizio pubblico.

«I dati smentiscono l’affermazione secondo cui una massiccia riduzione del servizio pubblico sarebbe inevitabile», afferma David Roth, co-responsabile del settore Logistica di syndicom. La crescita dei pacchi, sostiene, dimostra che «le reti di consegna possono essere mantenute nella loro attuale qualità».

«Gli utili vadano anche al personale»

Il sindacato chiede inoltre che i risultati positivi si traducano in migliori condizioni per i dipendenti. Gli utili, secondo syndicom, dovrebbero essere destinati prioritariamente alla qualità dei servizi, alle infrastrutture e alle condizioni di lavoro, anziché puntare a dividendi più elevati mentre vengono prospettati tagli.

Nel mirino ci sono anche i salari. Syndicom sostiene che negli ultimi anni molti dipendenti abbiano subito una progressiva erosione del salario reale e chiede quindi «miglioramenti sostanziali» nelle prossime trattative salariali.

«Chi presenta buoni risultati deve anche essere disposto a condividere il successo adeguatamente con il proprio personale», sottolinea Roth. «I salari delle collaboratrici e dei collaboratori della Posta devono finalmente tornare ad aumentare in modo tangibile».

Critiche ai tagli di posti di lavoro

Syndicom esprime infine preoccupazione per le ristrutturazioni e le riduzioni di personale annunciate in diversi comparti del gruppo, tra cui Informatica, PostFinance, RetePostale, Digital Health e IMS. Tagli ed esternalizzazioni che, secondo il sindacato, rischiano di aumentare ulteriormente la pressione sui dipendenti rimasti e di compromettere la qualità dei servizi.

Particolarmente critica sarebbe la situazione nel settore delle consegne, dove la crescita dei pacchi avrebbe determinato negli ultimi anni un carico di lavoro sempre maggiore. Per syndicom i dati semestrali confermano che il fenomeno non è temporaneo: la Posta dovrebbe quindi investire in più personale e in un’organizzazione del lavoro sostenibile.

«Chi vuole garantire il servizio pubblico del futuro – conclude il sindacato – deve investire innanzitutto nelle persone che lo assicurano quotidianamente».