
La Posta respinge le accuse della Commissione della concorrenza (COMCO) secondo cui il gigante giallo avrebbe accordato tra il 2009 e il 2014 ai grandi clienti sconti che violerebbero il diritto in materia di cartelli. Convinta di aver sempre agito in modo legittimo nei confronti dell'utenza e dei concorrenti, l'ex regia federale - in un comunicato odierno - afferma di ritenere la sanzione inflittagli di 22,6 milioni di franchi ingiustificata. "La Posta crede fermamente di aver sempre agito in modo legittimo nei confronti dei clienti e del mercato e rimanda pertanto la decisione al Tribunale amministrativo federale", si legge nella nota. Il gigante giallo sottolinea che i sistemi tariffari in questione sono stati sviluppati e impiegati nel rispetto della Legge sulle poste. La concorrenza non è mai stata ostacolata dai prezzi applicati. Poiché la COMCO non ha ancora giustificato la sua decisione, la Posta non è in grado di esprimersi sui dettagli.
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