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Svizzera
Posta: invii in calo potrebbero incidere sul personale
Redazione
17 anni fa

La crisi economica si ripercuote anche sugli invii postali, che nel 2009 potrebbero diminuire del 3 o del 4%. La Posta è chiamata a reagire: esamina "misure eccezionali" e non esclude una soppressione di impieghi tra i portalettere. Le fluttuazioni naturali del personale e i giorni liberi accumulati che attualmente vengono ridotti non basteranno per affrontare la situazione, ha affermato la portavoce della Posta, Nathalie Salamin, in relazione a un articolo pubblicato oggi sulla "SonntagsZeitung". Il domenicale riconduce il calo degli invii soprattutto ai risparmi pubblicitari delle aziende, che ora punterebbero maggiormente sulla comunicazione via internet, più economica. Dopo l'analisi del personale che viene effettuata ogni anno, non sono quindi escluse "misure eccezionali", tra cui una riduzione degli effettivi attraverso pensionamenti anticipati. La "Sonntagszeitung" parla di 500-600 postini che potrebbero perdere il loro posto di lavoro entro la fine dell'anno. Ma finora nulla è stato deciso in merito. E in precedenza il direttore generale della Posta, Michel Kunz, aveva parlato soprattutto di un aumento dei prezzi per far fronte al calo degli invii. Nel 2008 la Posta ha realizzato un utile di 825 milioni di franchi - oltre a 2 milioni di franchi al giorno - in calo del 9% rispetto all'anno prima. Per quanto riguarda il 2009, in aprile il nuovo direttore della Posta Michel Kunz aveva previsto in 600 milioni il risultato positivo. ATS

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